ISTORIA

 

INTRODUZIONE

Inizio questa attività per ragioni affettive oltre alla necessità di conoscere l'origine della mia discendenza. Ho tentato di fare una seria investigazione di carattere documentale di un processo di evoluzione demografico che sicuramente sarà di permanente cambiamento.

La diffusione di questi dati apre una nuova possibilità di aumentarli e ferma ciò Internet è l'attrezzo più moderno e poderoso.

Il ritrovamento di nuovi dati, la rettifica degli attuali e le nuove nascite, è una strada all'infinito, pertanto ho deciso di investigare solamente il cognome Zaltron.

I dati qui versati rimangono a disposizione di qualunque persona che desideri continuare con l'investigazione di altri rami che sorgono da nuove unioni matrimoniali.

UN PO' DI STORIA

Benito Mussolini soprannominato "Duce" appellativo che significa leader o guida, impiantò in Italia la dittatura fascista nell'anno 1925. Il suo regime fu nazionalista e totalitario. L'economia si organizzò in base a corporazioni corporative che raggruppavano ad operai e proprietario. Il corporativismo è uno delle caratteristiche principali che identificarono al fascismo.

La preparazione militare della popolazione fu un'altra degli obiettivi di Mussolini. Già i bambini piccoli da 5 a 12 anni, cominciavano ad essere educati con spirito nelle milizie. C'erano anche milizie di adolescenti tra 12 e 18 anni, ed un'altra per giovani maggiore di 18. Si era stabilito in quegli anni un regime totalitario in cui i oppositore al regime erano obbligati a bere olio di ricino come elemento di tortura.

Disperati e davanti all'orrore del fascismo, tre fratelli decidono di emigrare per cercare nuovi orizzonti e migliora possibilità di vita, lasciando suo amata patria le sue donne e figli, imbarcando verso a Buenos Aires, nella Repubblica Argentina.

Di questa maniera incomincia questa storia, come molti altre, dove gli immigranti dell'Europa ed altre latitudini cominciano a popolare queste terre.

L'ARRIVO

Il cognome Zaltron sbarca nella Repubblica Argentina nell'anno 1927.

I tre fratelli erano Pietro Zaltron di 37 anni, mio nonno, Antonio ed Abramo. L'idea era stabilirsi nel paese e quando fosse il momento conveniente inviare la domanda di espatrio per le mogli e figli.

Fino a che possa riunire ma dati su Antonio ed Abramo, d'ora in poi, seguirò con la storia di Pietro (Pedro) Zaltron sposato con Teresa Boldrin ed i suoi figli, almeno fino a dove potei investigarla.

LA MIA FAMIGLIA

Mio nonno Pedro Zaltron nacque in Marano Vicentino, ( Vicenza - Italia ) il 19 Settembre di 1890, figlio di Francesco e Clementina Fosser.

Mia nonna Teresa Maria Boldrin nacque in Selvazzano, ( Padova - Italia ) il 2 maggio di 1899, figlia di Giuseppe e Maria Nardi.

Ambedue si sposarono in Selvazzano il 11 di Ottobre di 1917 ed ebbero 3 figli. Francesco Giuseppe (Francisco José) nato in Pescia, provincia di Pistoia, Italia; Gastone (Gastón) nato in Marano Vicentino, Provincia di Vicenza, Italia e Guido nato in Rosario, provincia di Santa Fe, Repubblica Argentina.

Per motivi che commenti anteriormente, decidono di cercare nuovi orizzonti nella Repubblica Argentina e Pedro insieme ai suoi due fratelli partono del porto di Genova il 9 di giugno di 1927 a bordo del vapore di bandiera Italiano "Mendoza". Questa nave fu ribattezzate varie volte, come Caserta da 1914 fino a 1918 e Venezuela da 1923 fino a 1928, anno che fu smantellato, pertanto il nome della barca in 1927 è dovuto essere "Venezuela", ma nell certificato di buona condotta spedita per fini di immigrazione, può verta chiaramente il nome "Mendoza" magari questo si ha dovuto all'utilizzo di un vecchio francobollo il quale non fu aggiornato.

Pedro una volta radicato in Rosario, nella provincia di Santa Fe, invia la domanda di espatrio per Teresa ed i suoi due figli per mezzi del Consolato dell'Italia in Rosario il 6 maggio di 1928.

Teresa riceve l'autorizzazione del comune di Vicenza per viaggiare all'argentina il 30 di maggio di 1928, ed il 30 giugno dello stesso anno riceve il passaporto. Ella in quello momento aveva 29 anni e insieme ai suoi figli Francisco José di 10 anni e Gastón di 4 anni, partono del porto di Genova il 19 di agosto di 1928 a bordo del vapore di bandiera francese "Alsina" verso a Buenos Aires, facendo varie scale, tra esse, Marsiglia, Fiume di Gennaio e Montevideo. Come può vedersi nel passaggio il viaggio dovrebbe durare 19 giorni benché realmente furono 21, pertanto e benché non ci sia certezza entrarono al paese il 9 di settembre di 1928.

Una volta riunita la famiglia continuano le sue vite, lontano da quell'inferno fascista, ma anche lontano dai suoi esseri cari.

La professione di Teresa in Italia era tornitore, avendo lavorato negli Arsenali di Padova dove si fabbricava munizione militare durante la prima guerra mondiale, circostanza dove si conobbe con Pedro. Qui in Argentina si dedicò a casalinga ed all'attenzione dei suoi figli.

Pedro era tornitore meccanico, in Argentina lavoro in prestigiose industrie come Rainoldi e Compagnia, Manifattura Cotoniera Argentina S.A. Lavorò anche in forma indipendente insieme a due dei suoi figli, Gastón e Guido sotto la firma Zaltron Hnos. la quale contava su un taller di tornería.

Il figlio maggiore, Francisco José che entrò al paese con 10 anni di età, imparò la professione di tornitore meccanico, lavorò in forma indipendente, montando un taller destinato alla fabbricazione di macchine per paste fresche sotto la firma Zaltron e Fausone, inoltre lavorò in prestigiose industrie come José Cavalleto e Figli, Rainoldi e Compagnia, Manifattura Cotoniera Argentina S.A e finalmente andò in pensione nella Fabbrica Militare Fray Luis Beltrán. Al momento di scrivere queste linee (junio/2005), conta su un'età di 87 anni.

Il secondo figlio, Gastón che entrò al paese con un'età di 4 anni, imparò, tra altre, la professione di tornitore meccanico, oltre a lavorare con suo padre e suo fratello Guido nella firma Zaltron Hnos., lavorò in prestigiose industrie della città come per esempio: Rainoldi e Compagnia, José Cavalleto e Figli e nella Birreria Rosarina Schlau S.A, dove andò in pensione coincidendo con il chiuda di questa industria nell'anno 1978, il posto di capo di mantenimento. Al momento di scrivere queste linee (junio/2005), conta su un'età di 81 anni.

Il terzo figlio, Guido, nacque in Argentina, nella città di Rosario, provincia di Santa Fe, come tutta la sua famiglia la sua professione fu tornitore meccanico, lavorò insieme a suo padre e suo fratello Gastón sotto la firma Zaltron Hnos., ed anche in prestigiose imprese della città come per esempio il José Cavalleto e Figli e Birreria Rosarina Schlau S:A.

Fu un gran calciatore nel posto di portiere; la sua passione era il Club Rosario Central di questa città. Per circostanze altrui alla sua volontà giocò nella prima divisione del Club rivale a quello dei suoi amori, Il club Newell´s Old Boys, cominciando nelle divisioni inferiori ed arrivando a giocare alcuni partiti nella prima divisione. Come aneddoto, magari spiritosa ed oggi impensata, si ricorda che sotto alla maglietta del club Newell´s Old Boys, usava quella di Rosario Central. Giocò anche nella prima divisione del club Belgrano de San Francisco della provincia di Cordoba. Dovette abbandonare questo deporti per una lesione nel ginocchio. Disgraziatamente ci lasciò molto giovane, decedè il 15 di novembre di 1963 all'età di 33 anni.

CONCLUSIONE

A partire da qui, tutti gli altri discendenti di Pedro e Teresa potrà trovarlo nel menù della sinistra basso il nome di Albero Genealogico.

L'idea principale di questo sito è unire in qualche modo, a quella famiglia che per circostanze della vita e la storia di questo controverso mondo sono rimasti mozze.

 

------------------------------
Daniel Alberto Zaltron
Rosario - Santa Fe - Argentina
10/07/2005

------------------------------

 
 

 

 

       
Design by DAZ